Buon pomeriggio,
la settimana è stata scandita dalla pubblicazione del dato sull’inflazione in USA, con il CPI cresciuto in misura pari a 7.1% YoY (anno su anno), dato risultato inferiore alle attese. Tale rallentamento sulla corsa dei prezzi negli USA ha portato un aumento delle aspettative verso una FED (Federal Reserve) meno hawkish per ciò che concerne una politica monetaria restrittiva ad oltranza. Tuttavia non ci sono state sostanziali variazioni nel comunicato stampa rispetto a novembre confermando una linea più dura, e facendo svanire le attese per un messaggio più dovish legato al rallentamento del ritmo dei rialzi, così come aveva fatto sperare il dato sull’indice dei prezzi al consumo inferiore alle attese.
A conferma di ciò il governatore della FED Jerome Powell ha ribadito l’impossibilità di escludere ulteriori aumenti dei tassi oltre quanto già incorporato nelle proiezioni aggiornate.

