Certificati capitale protetto (III): Equity Protection

 I certificati Equity Protection consentono all’ investitore di beneficiare di rialzi  (equity protection long) oppure dei ribassi (equity protection short) del prezzo del sottostante, con la possibilità a scadenza di proteggere il capitale.

In sostanza abbiamo due caratteristiche fondamentali:

  1. partecipazione al rialzo del sottostante, potrebbe essere previsto un Cap che consiste in un limite massimo di esborso a scadenza;
  2. protezione totale o parziale del capitale.

Concentrandoci sulla protezione del capitale, vi sono due aspetti fondamentali da tener presente:

  • il primo aspetto  riguarda il fattore di protezione, ove se quest’ultima è totale, ciò significa che a scadenza i certificato rimborserà il 100% del valore nominale del certificato. Se invece la protezione fosse parziale, come ad esempio il 90% del valore nominale del certificato, in tale caso esso rimborserà 90. Solitamente nel caso di protezione parziale le soglie più comuni sono l’80%, 85%, 90% e il 95% del valore nominale. Ovviamente il grado di protezione è sempre indicato nel prospetto informativo e nella scheda sintetica.
  • il secondo aspetto invece concerne il fatto che la protezione de capitale è attiva solo a scadenza, e ciò significa che, durante la vita del certificato, in caso in cui vi sia un ribasso del sottostante, il prezzo del certificato può scendere al di sotto della soglia di protezione con la conseguenza che quest’ultimo potrebbe offrire un prezzo di mercato inferiore a quello minimo di rimborso. Tale tipologia di certificato soddisfa la caratteristica di ottenere una performance a fronte di un rischio più contenuto, infatti operativamente parlando, gli equity protection si prestano ad essere utilizzati sia in caso di incertezza che di moderato rialzo del sottostante.

Questi certificati sono quotati sia sul SeDeX di Borsa Italiana sia sul Cert-X di Eurotlx e quindi possono essere negoziati in qualsiasi momento durante la loro vita. Possono inoltre essere in Euro oppure in valuta estera, es USD. In tal caso l’acquisto del certificato Equity Protection esporrebbe al rischio di cambio, tutta via nel caso in cui il certificato contesse l’opzione “quanto“, che consiste in una protezione del cambio, tale rischio sarebbe completamente eliminato.

Analizzando gli elementi che maggiormente determinano l’andamento del prezzo di un certificato Equity Protection troviamo:

  • l’aumento del prezzo del sottostante che comporta un effetto positivo per la quotazione del certificato, ove , al contrario, un ribasso del prezzo del sottostante, comporta un effetto negativo sulla quotazione del certificato.
  • La vita residua del certificato, che determina l’incidenza della variazione del prezzo del sottostante, che sarà più forte quanto più sarà vicina la scadenza del certificato.
  • Per ciò che concerne invece la volatilità, a differenza dei certificati a capitale condizionatamente protetto, in quelli a capitale protetto, un aumento di essa porta a dei benefici ossia un aumento della quotazione. Il motivo è semplice, le opzioni call e put acquistate, per costruire il certificato, aumentano di valore con l’aumentare della volatilità.
  • Non dobbiamo poi mai dimenticare il merito creditizio dell’emittente, che ha un impatto molto significativo rispetto a quello dell’andamento del sottostante. Anche in questo caso la risposta è semplice, e risiede nel fatto, che i certificati a capitale protetto sono tecnicamente dei titoli di debito dell’emittente, infatti la percezione della solidità dell’emittente da parte degli operatori di mercato, causa rialzi o ribassi di questa tipologia di prodotto.
  • Infine non possiamo dimenticare i dividendi attesi stimati del sottostante, che influiscono sui certificati a capitale protetto.

Prossimamente parleremo dei certificati a capitale condizionatamente protetto !!! Stay tuned !!




Riferimenti Bibliografici:

G. Bellelli, A. Lawford, M. Mazziero, Manuale dell’investitore consapevole, Incrementa e Proteggi i tuoi risparmi investendo a basso richio, Hoepli, Milano 2016.

G. Candita, I certificati d’investimento. Guida completa per consulenti e investitori, Hoepli, Milano 2017.

G. Bellelli F. Fosatelli, Investire con i certificati, Hoepli, Milano 2021.

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