Certificati a capitale condizionatamente protetto (IV): Certificati Bonus Cap

Il certificato Bonus Cap è molto simile al certificato Bonus da cui differisce solo per la presenza di un Cap  per determinare l’ammontare massimo del premio a scadenza. Analizzando la struttura di un Bonus Cap è così composto:

  • acquisto di un opzione call co strike zero;
  • acquisto di una opzione put down & out con Strike pari al livello del Bonus e barriera pari alla barriera del certificato;
  • vendita di un opzione call con Strike price pari al livello del Cap.
Ovviamente la vendita dell’opzione genera un rendimento aggiuntivo per il certificato, facendo si che il Bonus con Cap offra un rendimento maggiore di un Bonus senza cap. In situazioni, quindi, di mercato in forte rialzo, il Bonus segue in modo lineare la performance del sottostante, mentre il Bonus Cap ha  un massimo rendimento predeterminato fin dall’inizio, e dato che in uno scenario il Bonus Cap offre un rendimento inferiore, rispetto al Bonus senza cap con le medesime caratteristiche, il primo dovrà offrire a scadenza un bonus superiore rispetto al secondo. Quindi a parità di  condizioni un Bonus con Cap offrirà un rendimento maggiore a scadenza di uno senza cap.

Quali sono le variabili principali che influenzano l’andamento del prezzo del certificato Bonus Cap ?

  • Sicuramente il prezzo del sottostante, ove tale aumento ha un effetto positivo per il prezzo del certificato, che tenderà ad aumentare dal momento che riduce il rischio che si verifichi l’evento barriera;
  • la volatilità del sottostante, ove, un suo aumento ha un effetto negativo sul prezzo del certificato che essenzialmente tenderà a diminuire dato che aumenta il rischio che si verifichi l’evento barriera.
  • il tempo a scadenza: ossia la vita residua, più ci si avvicina alla data di scadenza, più si ha un effetto positivo sul prezzo del certificato, che quindi tenderà ad aumentare, dato che si allontana il rischio che la barriera venga toccata;
  • il tasso di interesse: un aumento del tasso di interesse produce un effetto negativo sul prezzo del certificato.
  • i dividendi: in questo caso un aumento del dividendo atteso del sottostante ha un effetto negativo per il prezzo del certificato, che tende a diminuire, dato che si avvicina ‘evento barriera.
Cosa accade se un investitore acquista un Bonus Cap e lo mantiene in portafoglio fino alla scadenza ?

Vi sono essenzialmente due possibili scenari:

  1. durante la vita del certificato, il prezzo del sottostante non ha mai toccato il livello della barriera, e quindi il certificato manterrà la protezione del capitale, facendo si che a scadenza l’investitore incasserà il valore nominale 100 + il Bonus;
  2. durante la vita del certificato, l prezzo del sottostante ha toccato il livello barriera, in tal caso la protezione del capitale sarò persa, e a scadenza il rezzo di rimborso del certificato sarà pari a (Prezzo finale /  Strike)x Valore nominale.

Nel prossimo articolo parleremo di Recovery Bonus Cap !!! Stay Tuned !!!

Riferimenti Bibliografici:

G. Bellelli, A. Lawford, M. Mazziero, Manuale dell’investitore consapevole, Incrementa e Proteggi i tuoi risparmi investendo a basso richio, Hoepli, Milano 2016.

G. Candita, I certificati d’investimento. Guida completa per consulenti e investitori, Hoepli, Milano 2017.

G. Bellelli F. Fosatelli, Investire con i certificati, Hoepli, Milano 2021

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