La crisi delle banche regionali statunitensi, come ampiamente atteso da diversi analisti, ha fatto sentire i suoi effetti anche in Europa, ove l’attenzione si è concentrata sulla banca svizzera Credit Suisse, il secondo colosso bancaria elvetico e sicuramente una di quelle banche a rischio sistemico, rischio per altro scongiurato grazie all’intervento delle autorità svizzere.
In realtà il colosso svizzero si trova ormai da tempo in una situazione critica, a causa, di un modello di business che caratterizzato da un crescente peso della parte investment banking, un coinvolgimento nei fallimenti di realtà come Archegos e Greensill Capital, e diversi scandali di governance (condannati per il riciclaggio di capitali della mafia bulgara).
Negli ultimi anni inoltre i problemi si sono accentuati, infatti, “Debit Suisse” ha registrato perdite per 1.6 miliardi di franchi nel 2021, perdita che nel 2022 ha toccato i 7 miliardi.
Ma come si è giunti a tale tracollo?
Bene, se aggiungiamo ad una situazione ormai così deteriorata, le dichiarazioni del principale azionista di Credit Suisse, la Saudi National Bank, il cui presidente ha semplicemente affermato che non non avrebbero partecipato ad un ulteriore aumento di capitale, per ragioni regolamentari, il giuoco è fatto! Tutto ciò ha portato ad un panico generalizzato, che ha provocato una massiccia ondata di liquidazioni, tanto da costringere il colosso elvetico a chiedere a chiedere un prestito di 54 miliardi di franchi alla Swiss National Bank Tutto ciò non è comunque risultato sufficiente per tranquillizzare il mercato tanto che il 19 marzo è stato preparato un piano di salvataggio con il coinvolgimento di UBS.
In sostanza UBS ha acquisito il suo storico competitor, Credit Suisse, con un esborso di 3 miliardi di franchi, ossia 0.76 franchi per ogni azione CS. In questo senso si è assicurata stabilità finanziaria ed evitata un crisi ben più profonda a livello di sistema globale, tuttavia le Autorità svizzere hanno dovuto garantire agli azionisti UBS, l’azzeramento di 16 miliardi di bond subordinati CS.
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