Ogni anno in Nebraska si tiene il meeting della Berkshire Hathaway storica azienda fondata da Warren Buffett. Questo meeting è molto seguito dagli investitori internazionali, proprio per ascoltare le analisi dell’oracolo di Omaha, per l’appunto Warren Buffett, il quale ha parlato molto di Giappone.
Nel portafoglio della Berkshire Hathaway sono presenti cinque importanti aziende giapponesi, ossia : Mitsubishi Corp., Sumitomo Corp., Mitsui and Co., Itochu and Marubeni, aziende che secondo Buffett hanno grande valore e pagano ottimi dividendi.
Berkshire detiene un totale del 7.4% di partecipazioni in tutte e 5 le aziende giapponesi e ha in programma di aumentarlo al 9.9%. Secondo quanto affermato da Buffett, inoltre, la sua azienda è in grado di smarcarsi dal rischio valutario grazie all’emissioni di Bond denominati in yen ogni anno dal 2019, avendo così fondi a basso costo da investire nel paese del sol levante.
Berkshire, fino ad oggi, è riuscita a raccogliere 8.9 miliardi di dollari in yen, sul mercato giapponese obbligazionario, inclusa l’ultimissima vendita di 164 miliardi di yen di debito di aprile.
“We’re not done” in Giappone, è inoltre quello che ha affermato, secondo quanto è emerso da una recente intervista con il giornale Nikkei , ammetendo che ci sono contatti con tali compagnie per potenziali collaborazioni.
Durante il meeting annuale Buffet è stato anche abbastanza evasivo per ciò che concerne TSMC (Taiwan Semiconductor Manufactorin Corp.) ove ha veduto la maggior parte della partecipazione azionaria . Ovviamente Buffett ha affermato che TSMC è una compagnia magnifica, una delle migliori gestite al mondo, tuttavia considerando e attuali tensioni geopolitiche e quelle nello stretto di Taiwan hanno avuto un peso importante nella decisione di alleggerirsi.
Buffett ha comparato l’attuale situazione tra Usa e China con la guerra fredda, facendo riferimento alla corsa al riarmo nucleare che poi ha portato alla crisi dei missili di Cuba degli anni 60.
Tuttavia ha anche affermato che la sfida con la Cina è tutto un altro gioco, dove vi sono molti più strumenti di distruzione nelle mani di entrambi i leader, incluso il cyber warfare, concludendo che bisognerebbe evitare di spingersi troppo in la e che probabilmente si è solamente all’inizio.

