Certificati a Capitale Condizionatamente Protetto (X): Cash Collect worst-of

Questa tipologia di certificati si caratterizza per essere ” worst-of” ossia costruito su un paniere di di asset sottostanti , presentano una cedola con effetto memoria e barriera Autocall.

In sostanza I Certificati Cash Collect Worst Of permettono di ottenere rendimenti periodici (cedole) investendo su un paniere di sottostanti azionari.

Come Funzionano ?

  1. Il valore del certificato è legato all’andamento di un paniere di sottostanti, solitamente azioni o indici;
  2. Se a una delle date di valutazione intermedia il valore di tutti i sottostanti è pari o superiore al valore iniziale, il certificato scade anticipatamente rimborsando il capitale investito maggiorato di un premio;
  3. Alla scadenza finale, se almeno un sottostante è sotto la barriera, il rimborso è commisurato alla performance negativa del peggiore (Worst Of);

Facciamo un esempio concreto per capire meglio, supponendo di investire su un certificato phoenix memory costruito su due indici, cioè lo S&P 500 il Ftse Mib , con prezzo di Emissione pari a 1000 euro, durata 4 anni, tipologia di barriera europea (quindi discreta, per cui  viene rilevata solo in specifiche date di valutazione e non continuamente durante la vita del prodotto: https://mfeniellofmj.com/2023/01/27/certificati-a-capitale-condizionatamente-protetto-i/), barriera premio pari a 4950 su S&P e 30250 su FTSE-Mib, premio pari al 2,50%, strike su tutti e due gli indici pari al 100%, barriera autocall decrescente dal 100% al 90% dello strike, e frequenza cedole trimestrale.

Supponiamo che nelle prime tre date di rilevazione non è attivata l’opzione Autocall per cui possiamo avere essenzialmente due scenari:

  1. Nel primo scenario la quotazione di entrambi i sottostanti è superiore al livello barriera premio così in tal caso il certificato paga il premio del 2,50%;
  2. Nel secondo scenario la quotazione di almeno uno dei due indici sottostanti, è al di sotto del valore barriera, così in questo caso l’investitore non percepisce il premio, che però potrà essere recuperato alla successiva data di rilevazione proprio grazie all’effetto memory.

Ora passando alla quarta data di rilevazione, si attiva l’opzione Autocall, che presenta una barriera Autocall del 100% del valore dello Strike ma che poi diventa decrescente.

Quali scenari si potranno verificare quindi a partire dalla quarta data di rilevazione?

Gli scenari che si potranno verificare in tal caso sono:

  1. Uno primo scenario in cui la quotazione di entrambi i sottostanti è superiore al livello della barriera Autocall, e in questo caso si attiva, per l’appunto, l’opzione Autocall per cui il certificato mantiene la protezione del capitale e rimborsa il 100% ossia il valore nominale di 1000 euro, più il pagamento del 2,50% di premio, con aggiunta di eventuali altri premi non precedentemente percepiti, proprio grazie all’effetto memoria;
  2. Uno secondo scenario in cui almeno uno dei due sottostanti si colloca è inferiore alla barriera Autocall ma entrambi i sottostanti quotano al di sopra del livello barriera premio, così in tal caso il certificato paga il 2,50% di premio + eventuali altri premi precedentemente non percepiti, sempre grazie all’effetto memoria;
  3. Un terzo scenario la quotazione di almeno uno dei due sottostanti è inferiore al valore della barriera Autocall e in questo caso l’investitore non percepisce il premio, potendo però sempre godere dell’effetto memoria in futuro.

Cosa accade invece se il certificato giunge alla sua naturale scadenza ?

Se il certificato arriva alla sua naturale scadenza in virtù del fatto che l’opzione Autocall non scatta mai, allora si avranno due possibili scenari:

  1. Nel primo si ha una situazione positiva, ossia il prezzo di entrambi i sottostanti è superiore al livello della barriera premio e di protezione del capitale e quindi il certificato mantiene la protezione del capitale, rimborsa quindi sia il valore nominale di 1000 euro e paga l’ultimo premio del 2,50%, oltre agli eventuali premi non percepiti prima (sempre in virtù dell’effetto memoria).
  2. Nel secondo caso si ha uno scenario negativo ossia il prezzo del sottostante è inferiore alla barriera di protezione del capitale, perdendo così la protezione e rimborsando la performance del sottostante che ha registrato la performance peggiore, ossia ha perso di più. In tal caso il prezzo di rimborso sarà pari a: (prezzo finale / Strike) x 100 .

Take Away:

Principali Vantaggi:

  • Rendimento Potenziale Elevato: Possono offrire rendimenti superiori rispetto ad altre tipologie di certificati, specialmente in mercati stabili o leggermente ribassisti.
  • Cedole Periodiche: Possono generare flussi di reddito regolari se il peggior sottostante si mantiene sopra un certo livello.
  • Diversificazione: Investire in un paniere riduce il rischio associato a singoli titoli.

Fattori di Rischio:

  • Rischio di Mercato: La performance del certificato è fortemente influenzata dalla performance del peggior sottostante, aumentando il rischio di perdita.
  • Rischio di Barriera: Se il prezzo del sottostante scende sotto la barriera, l’investitore perde la protezione del capitale.
  • Rischio di Liquidità: La liquidità può variare, rendendo difficile la vendita in mercati turbolenti.
  • Rischio Emittente: Investire in certificati comporta anche un rischio legato all’emittente. Se l’emittente del certificato dovesse affrontare difficoltà finanziarie o fallire, gli investitori potrebbero subire perdite significative, indipendentemente dalla performance dei sottostanti( per approfondire: https://mfeniellofmj.com/2023/01/19/certificati-i-rischi/).

In conclusione i certificati rappresentano un valido strumento di compensazione delle minus-valenze(https://mfeniellofmj.com/2023/11/02/la-fiscalita-dei-certificati-compensare-le-minusvalenze/), un ottimo strumento per diversificare il proprio portafoglio, per fare hedging e per avere un flusso cedolare. L’importante come sempre è inserirlo in una corretta pianificazione finanziaria e all’interno di un portafoglio ben pesato.

Immagine di freepik

Riferimenti Bibliografici:

G. Bellelli, A. Lawford, M. Mazziero, Manuale dell’investitore consapevole, Incrementa e Proteggi i tuoi risparmi investendo a basso richio, Hoepli, Milano 2016.

G. Candita, I certificati d’investimento. Guida completa per consulenti e investitori, Hoepli, Milano 2017.

G. Bellelli F. Fosatelli, Investire con i certificati, Hoepli, Milano 2021.

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