🇮🇹 Fitch promuove l’Italia: rating BBB+, mentre la Francia viene declassata

Il 19 settembre 2025 è arrivata una notizia che ha sorpreso mercati e osservatori: Fitch ha promosso il rating dell’Italia, portandolo da BBB a BBB+ con outlook stabile.
Un risultato che segna un cambio di passo per un Paese storicamente considerato fragile a causa dell’alto debito pubblico.

Pochi giorni prima, però, la stessa agenzia aveva scelto la strada opposta per la Francia, con un downgrade del rating da AA- ad A+. Due traiettorie che raccontano un’Europa diversa da come siamo abituati a immaginarla: l’Italia premiata per il suo rigore, la Francia punita per i conti fuori controllo.


🟢 Perché Fitch ha promosso l’Italia

Secondo Fitch, il miglioramento del rating Italia si spiega con una combinazione di fattori:

  • Il deficit 2024 si è chiuso al 3,4% del PIL, meglio del previsto e vicino alla soglia europea del 3%.
  • La stabilità politica ha aumentato la credibilità delle manovre di bilancio.
  • La crescita economica resta modesta, ma è comunque positiva.
  • I fondi europei (PNRR e Next Generation EU) rappresentano un supporto cruciale agli investimenti.

Nonostante un debito pubblico oltre il 135% del PIL, Fitch ha scelto di premiare l’Italia perché ha dimostrato disciplina. È una questione di affidabilità: i mercati vogliono vedere che, al bisogno, il governo sa mantenere i conti sotto controllo.


🔴 Perché la Francia è stata declassata

La Francia downgrade rating da parte di Fitch racconta una storia diversa. Nel 2024 il deficit ha superato il 5,5% del PIL, e non esistono piani credibili per riportarlo sotto controllo.

Il debito francese, oggi intorno al 110% del PIL, è in crescita, mentre l’instabilità politica rende più difficile adottare riforme strutturali. Fitch non ha guardato soltanto ai numeri, ma alla percezione di credibilità fiscale, e ha deciso di penalizzare Parigi.

Risultato: un declassamento che pesa non solo sull’immagine, ma anche sul costo del debito francese sui mercati.


🧮 Come Fitch assegna i rating sovrani

Per capire queste decisioni è utile sapere come Fitch valuta i Paesi. La metodologia si basa su tre pilastri principali:

  1. Dati fiscali e macroeconomici: rapporto debito/PIL, deficit, saldo primario, crescita economica, inflazione e costo del debito.
  2. Fattori esterni: bilancia dei pagamenti, dipendenza energetica, resilienza agli shock globali.
  3. Aspetti politici e istituzionali: stabilità di governo, qualità delle istituzioni, capacità di adottare politiche coerenti.

👉 Nel caso italiano, la combinazione di deficit sotto controllo e stabilità politica ha portato a un upgrade.
👉 Nel caso francese, invece, deficit elevato e governance fragile hanno determinato il downgrade.


📌 Focus – Cos’è il saldo primario?

Il saldo primario Italia vs Francia è un indicatore centrale per le agenzie di rating.

  • Definizione: è la differenza tra entrate e spese dello Stato, escludendo gli interessi sul debito.
  • Saldo primario positivo: segnale di rigore, lo Stato incassa più di quanto spende.
  • Saldo primario negativo: segnale di vulnerabilità, il disavanzo cresce ancora prima di pagare gli interessi.

Storicamente, l’Italia ha spesso registrato avanzi primari, guadagnandosi credibilità nonostante l’alto debito.
La Francia, invece, ha mantenuto disavanzi cronici, con un approccio più espansivo alla spesa pubblica.

📊 Saldo primario Italia vs Francia (% PIL, 2015–2024)

📑 Fonti: Eurostat – Government finance statistics; FMI – Fiscal Monitor 2024; Commissione Europea – Spring Forecast 2024.

Come si può notare, L’Italia ha mantenuto avanzi fino al 2019, passando con la pandemia in negativo, mentre la Francia ha registrato disavanzi costanti, senza mai raggiungere un saldo primario positivo.

🇪🇺 Rigore di bilancio: Italia promossa, Francia bocciata

Il confronto Italia–Francia ci mostra che non conta solo quanto debito hai, ma come lo gestisci.

  • L’Italia resta fragile, ma ha dimostrato rigore e stabilità politica, convincendo Fitch.
  • La Francia, pur con un debito inferiore, è stata punita per deficit elevati e governance incerta.

In mezzo c’è il Regno Unito, che mantiene un rating più alto (AA-), ma con sfide fiscali e post-Brexit ancora aperte.


✅ Take Away

  • Rating Italia Fitch: promosso a BBB+ per disciplina fiscale e stabilità politica.
  • Francia downgrade rating: declassata per deficit elevato e instabilità.
  • Saldo primario Italia vs Francia: l’Italia ha più rigore, la Francia spende di più.
  • Rigore di bilancio: torna al centro delle valutazioni delle agenzie di rating.

🎯 Conclusione: il ritorno della serietà contabile… ma la crescita resta il vero nodo

La promozione di Fitch segna un cambio di percezione importante: l’Italia ha dimostrato che il rigore di bilancio e la stabilità politica possono essere premiati. Ma attenzione: l’agenzia ha confermato un outlook “stabile”, non “positivo”. In altre parole, il giudizio resta prudente.

Perché? Perché i problemi strutturali rimangono:

  • il debito pubblico resta tra i più alti al mondo, sopra il 135% del PIL;
  • la crescita economica è troppo bassa (+0,6% stimato nel 2025);
  • la produttività stagnante frena il potenziale di medio-lungo termine;
  • le sfide geopolitiche e finanziarie rendono vulnerabile la traiettoria dei conti.

Questo significa che, anche con i conti in ordine, l’Italia non ha ancora convinto pienamente. Fitch ha premiato la disciplina, ma ha voluto ribadire che senza crescita e innovazione il Paese rimane in una posizione fragile.

👉 Ecco il messaggio implicito: l’Italia ha fatto i compiti sul rigore fiscale, ma non basta. Per consolidare davvero il suo rating e avvicinarsi ai partner più solidi, deve riaccendere i motori dell’economia.
Senza produttività e sviluppo, la promozione rischia di restare un episodio isolato, più che l’inizio di una traiettoria di lungo periodo.

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